Schiavi nel 2010, in Florida come in Italia

19 febbraio 2010 – 07:15

Da un articolo molto interessante apparso oggi su slow food, un paragone con una realtà a noi molto vicina.

“Dopo aver rifiutato per 30 anni l’aumento di un solo centesimo per libbra, la Florida Tomato Growers Exchange ha varato un nuovo piano salariale per i propri braccianti. Le retribuzioni extra (un nichelino) sarebbero “merito” delle principali catene di fast food americane come McD, Burger King, Subway e Taco Bell, compratori dei pomodori in Florida, che hanno deciso di pagare di più il prodotto al fornitore.”
“La grande distribuzione decide i prezzi, non riconosce al contadino il giusto compenso per il lavoro svolto, e rende più redditizio per sè percepire i sussidi economici della PAC, lasciando i frutti a marcire sugli alberi.”

Leggi l’articolo completo via Slow Food

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