Con Scabin Salt System, addio alla dose q.b. per il sale

4 giugno 2008 – 18:36

sale
A rivoluzionare la prassi è stato Davide Scabin, architetto del gusto, ingegnere delle emozioni al ristorante Combal.Zero in Rivoli. Il prolifico chef ha ora brevettato lo Scabin Salt System, un sistema che prescrive usi del sale sotto forma di pasticche, liquidi o gelatine, secondo i tempi di cottura dei cibi e del volume degli stessi.

“Un artista può permettersi di produrre secondo le proprie emozioni, un cuoco non può fare uscire un piatto secondo il suo stato d’animo. Mi dica se l’è mai capitato di avere una riduzione sul conto perché quella sera lo chef non era in vena o il sous-chef nervoso? Quando acquista un golfino di cashmere accetta forse un pezzo fallato? Queste considerazioni mi hanno portato alla realizzazione dello Scabin Salt System, un complesso design di sistema che prescrive utilizzi ad hoc del sale in modo da garantire la riproducibilità di ogni pezzo (ogni ricetta, ndr) fino a 200 moduli, 500 o mille secondo la necessità. E se devo essere accusato di omologazione, di produzione seriale, ben venga!”

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