Luca Zaia in difesa del Made in Italy

24 febbraio 2009 – 18:00

Sul fronte agricolo, non possiamo rinunciare a una dimensione economica identitaria, produttiva, storica e di sicurezza alimentare per diventare il vessillo del liberismo estremo e quindi pensare che invece di alimentarsi con le mele della Val di Non piuttosto che con le arance rosse di Sicilia, si debba consumare ananas e banane. Ricordiamoci che vantiamo 4.500 prodotti tipici, 176 tra dop e igp, oltre 500 vini a denominazione di origine.

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