Mia figlia e l’Enjera, il piatto tipico Etiope che non può mancare in casa

22 luglio 2008 – 18:42

family

Mia figlia Keralem ha 6 anni ed è Etiope. L’abbiamo adottata poco più di due anni fa quando, dopo un percorso di 4 anni e mille pratiche burocratiche che c’hanno tolto più di qualche anno di vita, siamo andati a prenderla nella sua Addis Abeba. Era l’aprile del 2006, quando io, mia moglie e mio figlio Lorenzo, siamo partiti, carichi di attesa ed emozione, pronti per conoscere ed accogliere Keralem, un cucciolo di 3 anni e mezzo. Non sto a raccontare la gioia, lo smarrimento, l’emozione, le lacrime, le sensazioni vissute in quei giorni e in tutti i giorni a venire. Mi ci vorrebbero troppe pagine di diario.

Ciò che voglio piuttosto proporre, è un piatto tipico Etiope, che anche oggi, a distanza di più di due anni e con Keralem che si è completamente “adeguata” ai nostri cibi e alla nostra cultura culinaria, non può mancare nella nostra tavola. L’Enjera è un piatto tipico Etiope che le permette di non slegarsi completamente dalla sua cultura, dalle sue origini. Dalla sua terra.

Enjera

Enjera

Piatto base della cucina etiopica ed eritrea, l’enjera viene preparata con la farina di teff, un cereale originario degli altopiani etiopici. Con farina e acqua si ottiene un impasto cremoso che viene versato e spalmato su larghe piastre scaldate. In pochi minuti di cottura si trasforma in una larga crêpe spugnosa di colore grigiastro e dal sapore legermente acidulo. Su questa base di enjera si dispongono le varie pietanze. Rotoli di enjera vengono serviti a parte e, strappati a brandelli, servono per portare il cibo alla bocca (via wikipedia).

Ingredienti: 1/4 tazza di farina di teff, 3/4 di tazza di farina di uso comune, 1 tazza di acqua, un pizzico di sale, olio vegetale o di arachidi.

Accessori: una ciotola di miscelazione, una padella antiaderente o in ghisa

Preparazione: mettete le farine nel fondo di una ciotola di miscelazione e aggiungete lentamente l’acqua, continuando a mescolare per evitare grumi. Salate. Dovrete ottenere una pastella d’impasto molto liquida.

Scaldate una padella antiaderente leggermente oliata. Accertatevi che la superficie della padella sia liscia. In caso contrario, l’Enjera potrebbe sfasciarsi quando si tenta di rimuoverla.

Coprite la padella con un sottile strato d’impasto. L’enjera dovrebbe essere più spessa di una crêpe, ma non spessa come un tradizionale frittella. Essa aumenterà leggermente quando si riscalda.

Cuocete fino a quando appaiono dei buchi sulla superficie del pane. Una volta che la superficie è asciutta, togliete il pane dal tegame e lasciate raffreddare.

Servite in un unico grande piatto messo al centro della tavola con sopra la verdura cotta o la carne di manzo cotta tipo spezzatino. Ad ogni ospite servite dell’altra Enjera che verrà strappata e presa tra le dita per poter prendere la carne e le verdure e portarle alla bocca.

Foto dell’Enjera tratta da jenbrea

 

 

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  1. One Response to “Mia figlia e l’Enjera, il piatto tipico Etiope che non può mancare in casa”

  2. Andrea, grazie per la ricetta e per il tuo racconto, Lorenzo e Keralem sono bellissimi!
    Complimenti per la vostra bellissima famiglia.

    By Francesco Travaglini on Ago 24, 2008

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