Olio Dop del Garda, a Olea 2008 altra uscita di aggiornamento per lo staff di Peccati di Gola

3 giugno 2008 – 20:53

Durante tutti i momenti di aggiornamento, come ogni volta si rivelano essere quelli trascorsi ad eventi come Squisito 2008, cercavo più d’ogni altro prodotto, un olio superiore da poter inserire in azienda sia nello spazio espositivo che nelle cucine. Con Peccati di Gola trattiamo già degli ottimi extravergini di varie regioni italiane. Ma c’era qualcosa, forse la mia provenienza, che mi voleva concentrato soprattutto nell’extravergine Dop del Garda, un olio forse troppo poco conosciuto dal pubblico dei consumatori e, soprattutto, dai fruitori professionali. Non ho scelto nulla, ma credo solo di aver rimandato a breve la mia decisione, che avverrà sicuramente in occasione di Olea 2008.

Avevo letto con attenzione il libro di Luigi Caricato a proposito di “Extravergine del Garda, istruzioni per l’uso“. Ed è da quella pubblicazione che voglio cogliere adesso alcuni passaggi, per spendere al meglio due parole sull’extravergine Dop “Garda” e non solo.

Il riferimento al luogo di origine in etichetta non premia il made in Italy, a causa di un regolamento comunitario piuttosto controverso. Solo gli oli a marchio Dop, quelli che riportano la denominazione di origine protetta, costituiscono l’effettiva forza trainante di un certo territorio, garantendo di conseguenza un reale e concreto riferimento al luogo di produzione. In tal caso, l’olio extravergine di oliva viene certificato da un apposito organismo di controllo e sottoposto ad una serie di verifiche sulla base delle indicazioni tracciate nel disciplinare di produzione. Quanto agli oli a marchio Dop Garda, la loro fama è di gran lunga anteriore all’avvenuta iscrizione nel registro delle denominazioni di origine. Il riconoscimento risale per l’esattezza al 1997, dimostrando con ciò di essere oltretutto tra le prime denominazioni in Italia a ottenere l’ufficializzazione dell’origine.

Tre distinte anime espressive. la denominazione di origine protetta Garda, si presenta affiancata da tre ulteriori menzioni geografiche, concepite, ciascuna di esse, in relazione ai diversi areali produttivi di riferimento riportato dallo stesso “disciplinare di produzione”.

Dop Garda Bresciano, comprende i territori olivetati ricadenti nella omonima provincia. Le olive da cui si ricava l’olio costituiscono l’espressione delle cultivar Casaliva, Frantoio e Leccino, presenti da sole o congiuntamente per almeno il 55%, cui possono concorrere anche altre varietà, ma in misura non superiore al 45%.

Dop Garda Orientale, comprende i territori olivetati ricadentinelle provincie di Mantova e Verona. Le olive da cui si ricava l’olio costituiscono l’espressione della cultivar Casaliva (Drizzar) e Frantoio, nella misura di almeno il 50%, cui possono concorrere, per la restante cuota, le varietà leccino, Favarol, Maraiolo e Pendolino. Possono concorrere altre varietà presenti negli oliveti in misura non superiore al 15% a tutela delle cultivar autoctone.

Dop Garda Trentino, comprende i territori olivetati ricadenti nella provincia omonima. le olive da cui si ricava l’olio costituiscono l’espressione delle cultivar Casaliva, Frantoio, Pendolino, e Leccino, da sole o congiuntamente nella misura di almeno l’80%, cui possono concorrere, per la restante quota anche altre varietà.



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