Petizione on line in difesa del Bitto storico. Firma anche tu

20 novembre 2008 – 21:02

La petizione popolare on line “pro Bitto storico” lanciata due settimane fa è arrivata a 530 firme. Il Bitto “storico” viene prodotto oltre che nelle valli orobiche della bassa Valtellina anche in diversi alpeggi dell’alta Val Brembana in territorio bergamasco e in alcuni alpeggi dell’altro lecchese. La petizione – rivolta alla Regione Lombardia – ha lo scopo di tutelare un prodotto di eccellenza con secoli di tradizione alle spalle, radicatissimo nel territorio delle orobiche occidentali. Negli ultimi anni il Bitto sta subendo discutibili operazioni di “modernizzazione”. Contro di esse si è sviluppata la “resistenza umana e casearia” di un gruppo di casari delle Valli del Bitto riuniti nella Associazione Produttori Valli del Bitto (Presidio Slow Food). Essa sta avendo successo perchè si è incontrata con la crescente consapevoelzza dei consumatori postmoderni che accordano valore ecologico, etico, sociale ad un sistema di produzione tradizionale sbeffeggiato come “trogloditico” da chi crede che nelle relazioni economiche contino solo il calcolo economico immediato e il riduzionismo tecnicista. Siamo arrivati ad una situazione paradossale per la quale chi produce Bitto nel modo tradizionale e nell’area di produzione originale non può – per la legge sulle denominazioni di origine (DOP) – chiamarlo “Bitto”. Buoni motivi per firmare la petizione popolare on line volta a chiedere alla Regione di trovare una soluzione per una vicenda che si trascina da 13 anni. La petizione stata promossa da un sito indipendente della rete ruralpina alla quale aderisce anche l’Associazione Produttori Valli del Bitto.

Via Michele Corti



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